La battaglia tra Unione Sovietica e Stati Uniti per la conquista dello spazio e la singolare vicenda di due fratelli italiani, un mistero rimasto poi insoluto.
Nel 1957, mentre la tensione tra Stati Uniti e Unione Sovietica cresceva di giorno in giorno, era in corso anche un altro tipo di battaglia, quella per la conquista dello spazio: le due superpotenze, infatti, facevano in quegli anni degli investimenti molto importanti, che avevano come fine quello di “accaparrarsi” un pezzetto di cosmo con tempestività e comunque prima del nemico dichiarato.

Proprio in quell’anno, l’Unione Sovietica compie un passo importante, lanciando nello spazio la sonda Sputnik 1, primo esempio di satellite artificiale che, orbitando attorno alla Terra, emetteva un segnale radio costante. Quello che accadde, visto con lo sguardo di oggi, appare quasi normale, eppure all’epoca fece discutere e anche molto: due fratelli italiani, giovani torinesi appassionati di radiotecnica, tentarono di ascoltare il segnale della sonda.
I due fratelli torinesi e i segnali provenienti dallo spazio
Loro si chiamavano Achille e Giovanni Judica-Cordiglia ed erano giovanissimi, poco più che ventenni, con la terminologia di oggi forse potremmo tranquillamente definirli due hacker ante-litteram. I due giovani, da tempo, recuperavano apparecchiature militari dismesse, vendute come rottami, e le riportavano in vita con pazienza e ingegno: lo fecero anche in quell’occasione, con un obiettivo ben preciso, quello appunto di captare Sputnik 1 mentre era in orbita.

Mentre erano in ascolto, arrivò un segnale chiaro e ritmato proveniente dallo spazio, che Giovanni – uno dei fratelli – avrebbe ricordato come qualcosa di indescrivibile: erano convinti di essere stati i primi in Europa a captare quel suono lontano. A quel punto, la loro passione si fece ossessione e il tetto dell’abitazione dei genitori si riempì progressivamente di antenne artigianali: non c’era missione nello spazio, che fosse sovietica o statunitense, della quale non si mettessero in ascolto.
Il segnale captato dallo spazio che mette i brividi
Fino a una data che è entrata nella storia, sebbene molti la considerino alla stregua di una leggenda metropolitana: il 28 novembre 1960. Quella volta, i due fratelli captarono qualcosa di diverso da un segnale satellitare, ma percepirono un segnale in codice Morse, che ricostruito suonava come un vero SOS. Una sorta di aiuto, avrebbero poi sostenuto i due, che sembrava arrivava da un velivolo che in quel momento si stava allontanando dalla Terra.

Quell’episodio avviene qualche mese prima del lancio in orbita di Yuri Gagarin, primo uomo nello spazio, ma secondo i due ragazzi non restò assolutamente isolato. I due giovani sostennero anche di aver ascoltato nel tempo un battito cardiaco umano e, in seguito, una voce femminile in russo che implorava aiuto, infine – un mese dopo il lancio “ufficiale” di Gagarin – una conversazione drammatica, in cui qualcuno sosteneva che le condizioni peggioravano.
L’inquietante ipotesi dietro quei segnali captati dai fratelli Judica-Cordiglia
La vicenda ha alimentato discussioni per decenni: proprio perché questa storia è al limite della leggenda metropolitana, sono stati in molti, nel corso degli anni, a definire come millantatori i due fratelli, che a loro avviso avrebbero costruito artificiosamente quei messaggi, che sostenevano invece di aver captato. Achille, il maggiore dei fratelli, è venuto a mancare nel 2015, mentre Giovanni è morto più di recente, ad aprile 2024, a 63 anni esatti dal lancio di Yuri Gagarin.
Fino all’ultimo continuava a raccontare la loro storia con precisione tecnica, quasi scientifica, descrivendo frequenze, strumenti, variazioni di segnale con estrema dovizia. I due fratelli non si sono mai spiegati cosa fosse accaduto realmente, ma l’ipotesi rimasta a lungo in campo è quella di tentativi falliti di lanci in orbita, tenuti nascosti per ragioni politiche. Alla caduta dell’URSS e all’apertura degli archivi sui segreti di Stato, di quei presunti tentativi pregressi all’impresa di Gagarin non vi è traccia.





