Queste monete italiane sono le più ricercate dai collezionisti: valgono oro

Tante monete anche coniate in Italia valgono davvero molto e sono ricercate: tre in particolare possono avere un valore molto importante.

La numismatica, ovvero lo studio e il collezionismo delle monete, è un settore che negli ultimi anni ha attirato un numero crescente di appassionati e investitori, vuoi perché in tanti ci credono veramente, vuoi anche per i tanti curiosi che si ritrovano monete andate fuori conio in qualche operazione di svuota cantine. Non si tratta soltanto di raccogliere vecchie lire o pezzi curiosi trovati in un cassetto: dietro ogni moneta possono celarsi storia e rarità, con un valore economico sorprendente.

monete rare
Queste monete italiane sono le più ricercate dai collezionisti: valgono oro (AstrofiliCesena.it)

Occorre però fare molta attenzione quando si leggono notizie sensazionalistiche su esemplari che “valgono migliaia di euro”, perché in questi casi, è comunque davvero fondamentale verificare con attenzione la veridicità delle informazioni e distinguere tra casi reali e aspettative esagerate. Avvalersi delle qualità di un esperto, in questi casi, è fondamentale sia per essere raggirati sia per avere un’idea del reale valore di ciò che si ha tra le mani.

Due monete coniate a inizi Novecento possono valere una fortuna

Vale per qualsiasi pezzo da collezionismo e vale anche per la numismatica, per cui se è vero che ci sono delle monete più ricercate di altre, è altrettanto vero che non tutti i pezzi abbiano poi lo stesso valore. Prendiamo il caso di tre monete italiane particolarmente ricercate: la 2 lire 1901, la 5 lire 1901 e la 50 lire 1956. Dal punto di vista storico-numismatico, le prime due, entrambe coniate sotto Vittorio Emanuele III, sono tra le monete più rare e ambite in assoluto.

una vecchia lira risalente ai primi del Novecento
Due monete coniate a inizi Novecento possono valere una fortuna (AstrofiliCesena.it)

La loro tiratura fu estremamente limitata e gli esemplari superstiti in alta conservazione sono pochissimi: in aste specializzate, esemplari certificati in condizioni eccellenti possono effettivamente raggiungere o superare quotazioni a sei cifre. In tal caso, rovistare in cantina alla loro ricerca può essere una perdita di tempo utile, ricordando che le cifre di cui sopra riguardano solo monete autentiche, in stato di conservazione quasi perfetto e con provenienza verificata.

Quanto valgono le vecchie 50 lire del 1956

Discorso diverso, ma comunque interessante, riguarda la 50 lire 1956 della Repubblica Italiana: questa moneta, con il volto dell’Italia al dritto e il dio Vulcano al rovescio, è effettivamente più rara rispetto ad altre annate della stessa serie. Anche in questo caso, però, bisogna fare estrema attenzione, perché le valutazioni da 2.000 a 5.000 euro che magari ci ritroviamo online sono realistiche solo per pezzi in Fior di Conio, ovvero mai circolati e perfettamente conservati.

50 lire del 1956
Quanto valgono le vecchie 50 lire del 1956 (AstrofiliCesena.it)

Molti esemplari comuni, con segni di circolazione, hanno un valore decisamente inferiore e tale valore dipende da diversi fattori, dalla tiratura, ovvero il numero di esemplari prodotti, al già citato stato di conservazione, che in numismatica viene classificato con criteri molto rigorosi, cioè una differenza minima nei dettagli, come graffi, colpi o usura dei rilievi, può incidere in modo significativo sulla quotazione. Infine, l’autenticità è cruciale: il mercato delle monete rare è purtroppo soggetto a falsificazioni.

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