È la domanda che si pongono, senza alcun dubbio, tutti: perché Pasqua ogni anno cambia data e non cade mai nella stessa domenica? La risposta definitiva.
Se Natale è un ricordo molto lontano, Pasqua è invece alle porte. Tra qualche settimana, infatti, arriverà (finalmente) questa festa, dando così la possibilità a milioni di italiani di staccare la spina dalla solita routine e di dedicarsi agli affetti più cari.

A differenza di Natale, Pasqua non cade mai nello stesso giorno e ogni anno bisogna sempre vedere sul calendario quando si festeggerà. Nel 2025, ad esempio, i due giorni di festa sono capitati a fine aprile, quasi in concomitanza con il 25 aprile, quindi con la festa della Liberazione. Quest’anno, invece, si è nettamente anticipata, cadendo nella prima settimana del mese.
Il 5 aprile, infatti, sarà la domenica della Santa Pasqua. Il 6 aprile, infatti, sarà il cosiddetto Lunedì dell’Angelo o, comunemente chiamato, il giorno di Pasquetta. La domanda che, però, tutti si fanno è: perché questa festività non arriva mai in una data stabilita e, anno dopo anno, cambia sempre? Forse nessuno lo sa, ma dietro a questo evento si nasconde un motivo ben preciso.
Perché Pasqua si festeggia in una data sempre diversa? Cosa si ‘nasconde’ dietro questo evento
A differenza del Natale, che arriva sempre il 25 dicembre e quindi dà la possibilità di fare qualche progetto a lungo termine, Pasqua non ha mai una data precisa e varia di anno in anno. Nel 2026, ad esempio, si festeggerà ad inizio aprile, magari nei prossimi anni cadrà nuovamente a marzo o, addirittura, a fine mese. Ebbene, ma perché accade una cosa del genere? La spiegazione, per quanto sconosciuta, non è assolutamente così scontata.

Sebbene sia doveroso sottolineare che Pasqua cade sempre in un periodo stabilito che cade tra il 22 marzo e il 25 aprile, è bene ribadire che la data non è mai precisa e che varia a seconda delle fasi lunari. Nel 325 d.C, nel famoso Concilio di Nicea, infatti, è stato stabilito che il giorno della Resurrezione di Cristo si sarebbe celebrato la prima domenica dopo la prima Luna piena di primavera, ossia la prima domenica disponibile dopo l’equinozio di primavera – che cade il 21 marzo – e la prima luna piena.
Questo, quindi, fa chiaramente comprendere perché la Pasqua, così come la Pentecoste, che si celebra 50 giorni dopo, o le Ceneri, 47 giorni prima, che aprono la Quaresima, sono le cosiddette festività mobili del calendario cristiano. Una spiegazione, dunque, che in pochi conoscono, che ha origini antichissime.





