Le linee di Nazca, disegni enormi visibili solo dall’alto: mappe astronomiche o messaggio per gli Dei?

Si chiamano linee di Nazca e ancora ad oggi rappresentano il più grande mistero di tutta l’umanità terrestre: erano mappe astronomiche o un messaggio per gli Dei?

Hanno ispirato moltissimi film, ma anche tanti romanzi tra il profilo storico e fantascientifico, eppure ancora ad oggi nonostante gli svariati studi in merito, le linee di Nazca rappresentano uno dei tanti misteri di tutta la nostra umanità terrestre. Possiamo trovarle in Perù e risalgono presumibilmente tra il 300 A.C. e il 500 D.C. tracciate dalla civiltà Nazca da cui prendono il loro nome. Troviamo diverse figure di animali legate al territorio tra cui la balena, la lucertola, il pappagallo, mani che salutano il cielo, l’astronauta, il ragno che rientra tra le figure più lunghe, ovvero 45 metri.

disegno delle linee di nazca in perù
Le linee di Nazca, disegni enormi visibili solo dall’alto: mappe astronomiche o messaggio per gli Dei? – astrofilicesena.it

Cosa nascondono questi segni tracciati sul territorio? Erano delle mappe astronomiche oppure dei messaggi lasciati agli Dei? Negli anni molti studiosi hanno addirittura ipotizzato che potessero essere dei canali di comunicazione con gli UFO, ma le ipotesi sono tante e meritano di essere approfondite.

Linee di Nazca, cosa sono e perché sono state create

Ciò che rende le Linee di Nazca un paradosso archeologico è la loro scala. Un ragno di 45 metri, un colibrì che ne misura quasi 100, e una balena che sembra nuotare nel deserto. La tecnica utilizzata era elementare ma geniale: bastava rimuovere lo strato superficiale di ciottoli rossastri per rivelare il terreno sottostante, molto più chiaro. Eppure, la progettazione di queste forme richiede conoscenze matematiche che vanno ben oltre la semplice intuizione.

Molti studiosi sono convinti che non si tratti di mera arte, ma di una forma di comunicazione. Se queste immagini sono visibili perfettamente solo dall’alto, il destinatario del messaggio non poteva essere umano. Per la civiltà Nazca, il deserto era un tempio a cielo aperto e quelle linee erano preghiere tracciate sulla terra, rituali invocati per implorare l’arrivo dell’acqua in una delle zone più aride del pianeta. Ogni figura potrebbe rappresentare un totem, un legame ancestrale tra la sopravvivenza terrena e la benevolenza divina.

il disegno dell'astronauta in perù
Linee di Nazca, cosa sono e perché sono state create – astrofilicesena.it

Oltre a questa ipotesi, alcuni studiosi sono riusciti a studiare anche le posizioni delle figure stesse, vedendo una corrispondenza con punti in cui sorgessero diverse costellazioni, vedendo quindi le linee di Nazca come grandi osservatori terrestri, delle vere e proprie mappe astronomiche. Tuttavia c’è un’altra tesi che rende i disegni ancora più incredibili.

La tesi delle ‘piste’

Anche se la ragione religiosa è quella ad oggi maggiormente sposata dagli studiosi e dagli archeologi, alcuni hanno ipotizzato addirittura qualcosa di ancora più audace ed estremo: difatti sembrerebbe che le linee tracciate sul suolo potessero comportarsi come vere e proprie piste di ‘atterraggio, forse dedicate ad eventuali civiltà aliene che potessero visitare il nostro pianeta. Queste piste rientrano in quasi tutti i disegni, specialmente il ragno e l’astronauta, tra le figure più inquietanti.

Questo disegno, infatti, dall’alto presenta una figura umanoide alta e affusolata, con una testa grande e due occhi che guardano dritto all’osservatore. Nonostante gli studi, le linee di Nazca continuano a meravigliare e molti misteri non sono ancora stati svelati.

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