Molto più antica del Sole: le ultime scoperte sulla cometa 3I/ATLAS stupiscono gli scienziati

La cometa 3I/ATLAS e la sua storia molto più antica di quella del Sistema Solare: una recente scoperta che ha sorpreso gli stessi scienziati.

C’è un oggetto che sta viaggiando nello spazio e che potrebbe raccontarci una storia iniziata quasi all’alba dell’universo: è la cometa interstellare 3I/ATLAS, individuata il primo luglio 2025 e che chiaramente oggi è al centro di studi che stanno sorprendendo anche gli astronomi più esperti. Secondo recenti ricerche, questo corpo celeste potrebbe avere un’età compresa tra i 10 e i 12 miliardi di anni, con una possibile origine che risale addirittura a circa 13,6 miliardi di anni fa, cioè poco dopo il Big Bang.

rappresentazione grafica della cometa 3I/ATLAS
Molto più antica del Sole: le ultime scoperte sulla cometa 3I/ATLAS stupiscono gli scienziati (AstrofiliCesena.it)

Per capire quanto sia straordinario questo dato, basta pensare che il nostro Sistema Solare in confronto risulta essere molto più giovane, con i suoi 4,6 miliardi di anni. Gli scienziati sono arrivati a queste conclusioni grazie alla spettroscopia e alle osservazioni del James Webb Space Telescope, uno strumento capace di analizzare la luce proveniente dagli oggetti nello spazio in modo estremamente dettagliato.

Come si fa a conoscere l’età della cometa 3I/ATLAS

Ciò ha in sostanza permesso di identificare gli elementi chimici presenti sulla cometa e, soprattutto, le loro varianti chiamate isotopi. Per semplificare all’estremo, gli isotopi sono versioni dello stesso elemento con una struttura leggermente diversa, ovvero alcuni di essi cambiano nel tempo, trasformandosi in altri elementi: studiando quanto ne è rimasto, gli scienziati riescono a stimare da quanto tempo esiste un oggetto, un po’ come si fa con i reperti archeologici sulla Terra.

una cometa in orbita
Come si fa a conoscere l’età della cometa 3I/ATLAS (AstrofiliCesena.it)

Nel caso di 3I/ATLAS, i risultati sono stati sorprendenti, perché la sua composizione chimica è molto diversa da quella delle comete che conosciamo. Ad esempio, l’acqua presente contiene una quantità insolitamente alta di deuterio, una forma “più pesante” dell’idrogeno. Anche il carbonio mostra proporzioni anomale tra i suoi isotopi principali e sono tutti questi dettagli a informarci che la cometa non si è formata nel nostro sistema, ma in un ambiente molto più antico della Via Lattea.

Che cosa ci insegna ancora la cometa che ha stupito la comunità scientifica

Oltre all’età, c’è un altro aspetto che rende questa scoperta ancora più affascinante: nella cometa sono state individuate molecole prebiotiche, cioè composti chimici che possono rappresentare i “mattoni” della vita. Questo suggerisce che ingredienti fondamentali per la nascita della vita esistevano già nelle prime fasi della nostra galassia, molto prima della formazione della Terra, ovvero che da qui possa essersi formata la vita.

rielaborazione di una cometa
Che cosa ci insegna ancora la cometa che ha stupito la comunità scientifica (AstrofiliCesena.it)

3I/ATLAS è il terzo visitatore interstellare mai osservato dopo ʻOumuamua e 2I/Borisov, ma potrebbe essere il più importante dal punto di vista scientifico. Nei mesi scorsi era finita anche al centro di speculazioni mediatiche, in particolare per alcune ipotesi avanzate dall’astrofisico Avi Loeb su una possibile origine artificiale, poi respinte dalla comunità scientifica. Dopo aver raggiunto il punto più vicino al Sole alla fine di ottobre 2025 e alla Terra a dicembre, la cometa si trova attualmente nei pressi di Giove.

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