Uno dei capolavori architettonici del nostro Paese è l’orologio astronomico più complesso e grande d’Europa, voi sapete dove si trova?
Quando si parla di orologi astronomici famosi, la maggior parte delle persone pensa subito a quello di Praga o a quello di Strasburgo: sono senza dubbio due capolavori ricchi di fascino e storia, ma non sono i più grandi né i più complessi. Il primato mondiale appartiene all’Italia e sicuramente questa è una notizia che stupisce soprattutto coloro che non hanno dimestichezza con questo genere di curiosità “astronomiche”.
Inaugurato nel 1933, uno straordinario orologio astronomico che si trova nel nostro Paese è molto più di un semplice strumento per segnare l’ora, ma abbiamo davanti una vera macchina del tempo e dello spazio, un capolavoro di ingegneria meccanica che si sviluppa su diversi piani del campanile alto circa 60 metri. Stiamo parlando dell’orologio che si trova nel campanile del Duomo di Messina, in Sicilia, e attira ogni anno sempre maggiore curiosità.
Il meccanismo include un enorme calendario perpetuo con un diametro di oltre tre metri e mezzo, capace di indicare giorno, mese, anno e tutte le festività religiose senza bisogno di interventi per secoli, mentre accanto troviamo un planetario meccanico che riproduce con notevole precisione i movimenti dei pianeti del sistema solare intorno al Sole. Inoltre, una grande sfera bicolore, metà chiara e metà scura, ruota lentamente mostrando con esattezza le diverse fasi della Luna.
A mezzogiorno, potete godere poi di uno spettacolo incredibile: per circa dodici minuti, decine di statue in bronzo dorato, alcune alte fino a quattro metri, prendono vita grazie a un intricato sistema di ingranaggi, leve e contrappesi. Figure allegoriche, un leone rampante che ruggisce e agita il vessillo di Messina, scene religiose e storiche si animano in un suggestivo carosello meccanico, accompagnato dal suono delle campane e dalla dolce melodia dell’Ave Maria di Schubert, una sorta di evento teatrale all’aperto.
Questo orologio fu realizzato dalla rinomata ditta francese Ungerer su progetto italiano, per volontà dell’arcivescovo Angelo Paino: il suo scopo era simboleggiare la rinascita di Messina dopo il devastante terremoto del 1908, oggi è davvero il simbolo della resilienza e della creatività del nostro Paese, che a dire il vero vanta una lunga tradizione di orologi astronomici che risale addirittura al Medioevo. Uno dei più antichi e importanti si trova a Padova, nella Torre dell’Orologio di Piazza dei Signori.
Questo venne realizzato nel 1344 dall’astronomo e medico Jacopo Dondi ed è considerato il più antico orologio con astrario ancora funzionante al mondo. Un altro esempio significativo è l’orologio astronomico del Torrazzo di Cremona, una delle torri in mattoni più alte d’Europa, che risale al XVI secolo e vanta uno dei quadranti astronomici più grandi del continente. Anche a Venezia, nella celebre Torre dell’Orologio di Piazza San Marco, si può ammirare un raffinato meccanismo del XV secolo con ore, fasi lunari e zodiaco.
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