Come mai il nostro corpo cambia e le ossa dei neonati sono circa cento in più di quelle di un adulto: la crescita dell’uomo è un’opera d’arte.
Ne avrete sentito forse parlare, ma quasi sicuramente vi potrà sembrare sorprendente anche solo rileggere quella che è una sorta di stranezza del nostro corpo, ovvero che il nostro scheletro cambia molto nel corso della vita. Alla nascita, infatti, abbiamo un numero di ossa decisamente superiore rispetto a quello che avremo da adulti: si parla di circa 270-300 contro le 206 dell’età adulta, in alcuni casi dunque anche un centinaio in meno.

Non si tratta però di ossa che “spariscono”, ma di un processo naturale di trasformazione per cui possiamo tranquillamente sostenere che la crescita umana è una vera e propria opera d’arte. Il corpo che cambia cantato dai Litfiba in uno dei loro ultimi album prima della scissione, insomma, non è solo il testo di una ballata rock ma è quello che realmente succede all’essere umano col passare degli anni, da quando nasce all’età adulta.
Cosa succede al nostro scheletro dalla nascita all’età adulta?
Nella sostanza, nei primi mesi di vita, il corpo è progettato per essere più flessibile e quindi molte strutture che diventeranno poi ossa vere e proprie sono inizialmente separate o costituite in parte da cartilagine, un tessuto più morbido. Questa caratteristica è fondamentale, ad esempio, durante il parto: il cranio del neonato non è completamente rigido, ma presenta spazi tra le varie parti che gli permettono di adattarsi e passare attraverso il canale del parto senza danni.

Insomma, già la nascita è un processo straordinario naturale, che se lo comprendessimo a pieno resteremmo a bocca aperta, ma è poi con la crescita che queste parti iniziano gradualmente a unirsi. È un processo lento e continuo che avviene durante l’infanzia e l’adolescenza: le diverse sezioni del cranio si saldano tra loro, alcune vertebre si fondono e anche il bacino assume una forma più compatta e resistente, il percorso che ci rende adulti insomma passa anche attraverso le nostre ossa.
Perché da bambini abbiamo bisogno di più ossa che da adulti
Il risultato è uno scheletro meno “numeroso”, ma molto più solido e questa trasformazione è essenziale: da bambini abbiamo bisogno di elasticità per crescere e svilupparci, mentre da adulti serve una struttura forte in grado di sostenere il corpo e proteggere gli organi interni. Una struttura forte che peraltro è in grado di garantire stabilità nei movimenti che altrimenti non saremmo in grado di compiere nel migliore dei modi.

In sostanza, è assolutamente sbagliato dire che perdiamo ossa crescendo, ma nel percorso da neonato ad adolescente e poi adulto si manifesta la meravigliosa del nostro corpo, e dello scheletro in particolare: le ossa le “mettiamo insieme”. È uno dei tanti esempi – davvero sottovalutato o poco conosciuto – di come il corpo umano si adatti nel tempo, passando da una fase di grande flessibilità a una di maggiore robustezza, senza che ce ne rendiamo conto.





