Artemis II verso la Luna, quali sono gli obiettivi di questa missione e perché proprio ora dopo 54 anni dall’ultima volta

Artemis II sarà la prossima missione verso la Luna: dopo 54 anni svolta storica e tutti si preparano per un ‘viaggio’ estremo.

astronauta guarda la luna
Artemis II verso la Luna, quali sono gli obiettivi di questa missione e perché proprio ora dopo 54 anni dall’ultima volta – astrofilicesena.it

Dopo ben 54 lunghissimi anni, l’uomo si prepara a sbarcare nuovamente sulla Luna. Dalla rampa di lancio del Kennedy Space Center direttamente dalla Florida partirà la missione Artemis II, senza paragoni rispetto a quella del 1972. Siamo davanti a un’evoluzione tecnologica e storica senza precedenti e l’equipaggio nuovo è pronto ad avventurarsi nel nostro universo, rendendo l’esplorazione umana verso il satellite che gira intorno al nostro globo ancora più precisa, ancora più approfondita. Tuttavia la missione è stata definita sotto certi aspetti ‘estrema‘ perché se l’ultima volta la capsula non ospitava esseri umani, stavolta troveremo a bordo ben 4 astronauti esperti. Perché?

Artemis II, la missione che riporta l’uomo sulla Luna

L’obiettivo primario di Artemis II è quello di validare tutti i sistemi di supporto vitale della capsula Orion in un ambiente reale e ostile. A differenza della precedente missione senza equipaggio, questa volta la presenza umana impone standard di sicurezza altissimi. Gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e il Jeremy Hansen non scenderanno ancora sulla superficie lunare, ma eseguiranno una complessa traiettoria di “ritorno libero, sfruttando la gravità della Luna per essere fiondati nuovamente verso la Terra.

astronauta nell'universo
Artemis II, la missione che riporta l’uomo sulla Luna – astrofilicesena.it

Durante i dieci giorni di missione, l’equipaggio testerà le capacità di manovra manuale della navetta, i sistemi di comunicazione a lunga distanza e, soprattutto, la resistenza dello scudo termico durante il rientro in atmosfera a velocità mai sperimentate prima da astronauti moderni. Ogni manovra compiuta attorno alla Luna servirà a raccogliere dati fondamentali per la costruzione del Gateway, la futura stazione spaziale in orbita lunare che fungerà da “porto di scalo” per le prossime generazioni di esploratori.

Cosa succederà durante la missione e perché

La missione avrà luogo nel 2028 e rispetto ai vecchi 50 anni fa, le risorse non sono solo ottimali, ma garantite: scegliere di creare una stazione sulla Luna significa sfruttare i più disparati materiali ‘extraterrestri‘, guardandola non soltanto come volto romantico che ha ispirato i poeti nelle notti più nostalgiche, ma come una vera e propria risorsa per tutti.

Artemis II tra l’altro sarà una prova concreta che, nel caso in cui dovesse funzionare, preparerà i prossimi astronauti a circumnavigare e presumibilmente ‘abitare‘ anche Marte, che come ben sappiamo è un pianeta vivo e per molti aspetti simili al pianeta terra. Insomma, un passo da gigante che ancora una volta apre il minuscolo essere umano verso l’immenso universo che lo circonda.

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