Una scoperta senza precedenti che potrebbe cambiare completamente il resto della storia: torna a galla lo scheletro del vero D’Artagnan!
È stato il personaggio di parecchi film, cartoni animati, fumetti e chi più ne ha più ne metta: ma D’Artagnan rimarrà sempre nel cuore di tutti grazie al famosissimo film I tre Moschettieri, con Logan Lerman che gli ha prestato il volto. Rappresentava e rappresenta tutt’oggi una Francia condottiera, ricca di storia e sicuramente di un certo livello. Eppure, una scoperta recentissima potrebbe cambiare per sempre tutte le altre scoperte archeologiche sino ad oggi ritornate a galla.
Difatti il 25 marzo potrebbe essere stato trovato il reale scheletro del vero D’Artagnan e a confermarlo troviamo diverse ipotesi e tesi confermate.
Anche se il nome di D’Artagnan è per l’immaginario comune una figura cinematografica, il suo è un personaggio realmente esistito. Costui era infatti realmente un moschettiere, nonché spia diretta per l’allora Re Luigi XIV, morto durante l’assedio di Maastricht. Il reale moschettiere divenne celebre grazie al romanzo di Alexander Dumas nel 1844, anche se sicuramente ai giorni nostri i volti più celebri che lo hanno interpretato rimangono quelli di Douglas Fairbanks e Logan Lerman.
Il 25 marzo appena trascorso, tuttavia, cambia qualcosa che può nettamente ‘modificare‘ le scoperte archeologiche sinora condotte. Durante il restauro all’interno della chiesa di San Pietro e Paolo a Walder, una porzione di pavimento è drasticamente crollata colpendo l’altare. Da questo è emerso uno scheletro che ha subito allertato il diacono Jos Valke, chiamando l’archeologo Wim Dikman, che da ben 28 anni cercava il luogo di sepoltura del moschettiere.
Secondo Wim, le possibilità che lo scheletro riemerso appartenga proprio al famoso D’Artagnan sono altissime, in particolare perché, insieme a questo è riemersa una moneta francese risalente allo stesso periodo, ma soprattutto lo scheletro riportava un proiettile nel petto responsabile presumibilmente della morte, la stessa identica fine toccata al moschettiere.
Al momento sono in corso numerosi studi e analisi sullo scheletro, soprattutto il rilevamento del DNA. Se i test dessero esito positivo, saremmo davanti a una scoperta davvero incredibile non solo per l’archeologia, ma anche per tutta l’intera letteratura francese, che ha valorizzato le gesta del moschettiere più famoso al mondo. Non resta che attendere ulteriori riscontri, con la speranza che si sia ritrovato davvero un enorme pezzo di storia.
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